Discografia
.jpg)
Paulo Bellinati (*1950)
1. Baiao de Gude - 6:04
Quattro composizioni su temi tradizionali (Arr. Marcello Serafini)
2. Shopso Troijno (Macedonia) - 2:27
3. The moon shines bright (Inghilterra) - 4:54
4. Danny boy (Irlanda) - 4:40
5. Polska d'Hugo (Svezia) - 4:34
Leo Brouwer (*1939)
6. Cuban landscape with rain - 7:48
Steve Reich (*1936)
7. Electric counterpoint (Terzo movimento) - 4:47
Andrew York (*1958)
8. Along the edge (da "Harumi") - 7:53
Sergio Assad (*1952)
Quattro composizioni per clarinetto e chitarra
9. Velho retrato (Arr. Paolo De Stefano) - 4:47
10. Hopscotch (Arr. Marcello Serafini) - 4:59
11. Violetas azuis (Arr. Marcello Serafini) - 6:04
12. Grumari (Arr. Gianluca Fortino) - 3:30
I BRANI DEL CD
"Baiao De Gude". Baiao (o Bajòn) è una danza popolare brasiliana, in 4/8 o 2/4, col tempo forte molto accentato. Il nome deriva da quello della città di Bahia. Ebbe larga diffusione in Europa, nell'ambito della musica leggera, intorno al 1950. E' una delle poche composizioni che Bellinati ha dedicato al quartetto di chitarre (estendibile, quindi, ad un'orchestra). La scrittura virtuosistica si alterna a passaggi melodiosi, sempre sostenuti da un ritmo incalzante, tipicamente sudamericano. La parte centrale, più lenta ed espressiva, (quasi un omaggio alle opere di Piazzolla) si presta bene all'improvvisazione.
L'idea di scrivere quattro composizioni su temi tradizionali, nasce dalla passione verso la musica etnica. Dell'area balcanica è originario il brano "Shopso Troijno". Il tempo 11/16, una delle formule tipiche di quella regione e le continue modulazioni, conferiscono alla composizione una vitalità che invoglia alla danza.
"The moon Shines Bright" è un noto carol del XVIII secolo di origine anglosassone, probabilmente basato su un'aria ancora più antica. La nostra elaborazione s'ispira all'arrangiamento chitarristico di John Renbourne, che armonizza il carol secondo lo stile contrappuntistico dell'era elisabettiana. Per contrasto abbiamo aggiunto una sezione in 14/16 che deforma il tema dilatandolo; a seguire, vi è una parte più suggestiva ispirata ad un'atmosfera lunare che si dissolve.
La melanconica aria irlandese "Danny Boy" risale anch'essa al XVIII secolo (il titolo originale è "Air Londonderry"). Spesso eseguita per accompagnare processioni funebri, il tema ben si adatta all'esecuzione con la cornamusa:
| Oh Danny Boy, the pipes, the pipes are calling. | Oh piccolo Danny, le cornamuse stanno chiamando, |
| From Glenn to Glenn and down the mountain side. | di valle in valle e dal fianco della montagna. |
| The summer's gone, and all the flowers are dying. | l'estate se n'è andata e tutti i fiori stanno appassendo, |
| 'Tis you, 'tis you must go, and I must bide. | e così tu devi andare e io devo aspettare. |
| But come ye back when summer's in the meadow. | ma torna indietro quando l'estate sarà nei campi |
| Or when the valley's hushed and white with snow. | o quando la valle sarà candida e coperta di neve |
| 'Tis I'll be there in Sunshine or in Shadow | e io sarò qui, nel sole o nell'ombra |
| Oh Danny Boy, oh Danny Boy, I love you so. | o piccolo Danny, oh piccolo Danny ti amo tanto. |
| And if you come, when all the flowers are dying | e se tu verrai, quando tutti i fiori staranno appassendo |
| And I am dead, as dead I well may be. | e io sarò morta, perchè morta potrei ben essere, |
| You'll come and find the place where I am lying. | verrai e troverai il posto dove giaccio |
| And Kneel and say an "Ave" for me. | inginocchiati e dì un "Ave" lì per me. |
| e io ti sentirò, | |
| And I shall hear, tho' soft you tread above me | anche se ti muoverai con passo leggero sopra di me |
| And all my dreams will warm and sweeter be. | e tutti i miei sogni si scalderanno e addolciranno |
| If you'll not fail to tell me that you love me | e se non dimenticherai di dirmi che mi ami |
| I'll simply sleep in peace until you come to me. | dormirò semplicemente in pace finchè non mi raggiungerai. |
"Polska d'Hugo" è un valzer in 9/8 di origine svedese e probabilmente lo strumento sul quale viene frequentemente eseguita è il violino. Nata come melodia da ballo il tema si evolve in un lungo crescendo rossiniano.
Tra le composizioni originali per orchestra di chitarre "Cuban Landscape With Rain" di Leo Brouwer è sicuramente una delle pagine più importanti. Ispirata alla serie numerica del matematico italiano Leonardo Pisano detto il Fibonacci (1175-1240), l'opera si basa sulle varie suggestioni e impressioni che la pioggia evoca. Le prime gocce...la pioggia battente...la grandine...Un alternarsi di effetti ricreati dallo strumento attraverso timbri e sonorità (tremolo, pizzicato Bartok, legati rapidi, etc...) e, sullo sfondo, un'immagine di paesaggio cubano!
Da sempre affaascinato dal ritmo (da giovane studia le percussioni) S. Reich costruisce le sue opere musicali sull'ordine e la disciplina. Alcune sue composizioni, come "Electric Counterpoint", sono basate su micro cellule ritmiche reiterate, moltiplicate, ingrandite all'infinito. Tutto secondo un ordine prestabilito, geometrico. L'ascoltatore viene così a trovarsi immerso e concentrato sull'evolversi di ogni singolo embrione ritmico fino a cadere in un ascolto ipnotico. Il brano è stato scritto nel 1987 ed è in tre movimenti. L'organico è costituito da chitarra elettrica e nastro registrato, quest'ultimo sostituibile da un ensemble di 7 chitarre e due bassi elettrici.
A. York, componente del noto "Los Angeles Guitar Quartet", ha scritto diverse opere per ensemble di chitarre. "Harumi" è costituito da tre movimenti, di cui quello centrale, il più lirico ed espressivo, è "Along The Edge".
Sèrgio e Odair Assad costituiscono, da molti anni, il duo chitarristico più famoso al mondo.
Sèrgio, oltre all'attività concertistica, da tempo si dedica alla composizione.
I quattro brani presenti in questo cd fanno parte di una raccolta di dieci composizioni per clarinetto e chitarra. La scrittura è il risultato di vari stili musicali: jazz, classico, sudamericano da cui ne scaturisce un'armonia originale e molto personalizzata.
Grazie alla generosità di Sèrgio abbiamo potuto avere le partiture originali e arrangiarle per orchestra.
"Velho Retrato" (vecchio ritratto) e "Violetas Azuis" (un fiore) sono entrambi permeati di una cantabilità struggente e da un'armonia suadente.
"Hopscothc" (un gioco che fanno i bambini) mette in risalto l'estro virtuosistico del clarinettista. Nella sezione centrale l'autore lascia spazio all'improvvisazione...quasi come un gioco!
"Grumari" (una spiaggia del Brasile) è il tripudio del ritmo. In questo brano è evidente l'anima carioca dell'autore che si esprime in tutto il suo vigore.
CHITARRISTI:
Gianluca Fortino, Luca Pedroni, Rodolfo Fumagalli, Paolo De Stefano, Federica Vergani, Irene Pigato, Tatiana Vanoli, Bernadett Gazdag, Luigi De Leo, Marco Mustardino, Bartolomeo Barenghi, Fabio Pellizzari
BASSO ELETTRICO E CONTRABBASSO: Achille Giglio
CLARINETTO: Fausto Saredi
DIRETTORE: Marcello Serafini
SECONDO BASSO ELETTRICO IN "ELECTRIC COUNTERPOINT": Paolo De Stefano
CHITARRA ELETTRICA: Luca Pedroni
SOLISTI IN "BAIAO DE GUDE": Gianluca Fortino e Bartolomeo Barenghi
SOLISTI IN "VELHO RETRATO": Paolo De Stefano e Luigi De Leo
SOLISTA IN "HOPSCOTHC": Bartolomeo Barenghi
CORNAMUSA IN "DANNY BOY": Marcello Serafini
Registrato nei giorni 25-26 febbraio 2005 presso l'auditorium della Radio Svizzera Italiana a Lugano (Ch).
Direttore artistico della registrazione: Sigrid Lee
Montaggio e tecnico del suono: Gabriele Kamm
Copertina: Tatiana Vanoli
Acquarello: Maurizio Pigato
Foto: Luigi Annessa
Layout grafica: Fulvio Doria, studio M.A.P.
Ringraziamenti:
La birra e la pizza del "circolino"...un motivo essenziale per fare le prove!
Un ringraziamento particolare a:
Gioacchino Giussani, Sèrgio Assad, Francesco De Leo, L'atelier di Jo.
Questo disco è dedicato a tutti coloro che hanno suonato nella Sextha e che hanno dato, ciascuno con le proprie energie, una spinta notevole alla realizzazione di questo cd.










.jpg)